Il Ducato del Montefeltro

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URBINO E IL MONTEFELTRO


Zona geografica a prevalente carattere collinare e montuoso, solcata da valli verdi e

boscose, lungo quali scorrono fiumi pescosi; dove le attività agricole e forestali,

dove la primavera è un'esplosione di gioia, l'artigianato anche artistico, la piccola e

la media industria ed il turismo convivono in un ambiente di rara belezza.

Questa rarità è confermata dall'allegria della gente: il liscio romagnolo a suon di

fisarmonica e le sagre mangerecce, con i magnifici prodotti della terra.

Siamo nel Montefeltro, nella parte dell'Appennino confine tra Umbria, Toscana e

Romagna e allo stesso tempo distante solo 30 Km dal mare.

Questo magnifico territorio gode del richiamo forte dell'atmosfera medievale, con la

durezza dei rilievi, la maestosa semplicità dei monasteri, il silenzio che regna

sovrano lontano dalle strade.

Sul piano naturalistico sottolineano il valore paesaggistico di questo territorio i vasti

panorami, le colline, i monti, i numerosi boschi, i fiumi, i laghi e le vallate, mentre

assume paarticolare rilievo il Parco naturale del Sasso di Simone, il Parco

Nazionale Gola del Furlo.


LA STORIA

La storia di questo luogo diventa d'assoluto rilievo nel 1462, quando, nella bataglia

di Cesano, Federico da Montefeltro sconfiggerà il guelfo Sigismondo Malatesta,

signore di Rimini stabilendo il proprio primato su questa terra di confine.

E' in questo momento che inizia la rinascita artistica del Ducato. Federico,

mecenate attento e politico acuto, avvia un florido periodo di rinnovamento; con lui

Urbino si erge al livello delle grandi capitale europee del Risorgimento, fregiandosi

dell'onore di una delle corti più fertili del tempo, in cui si riunirono le menti migliori e

gli spiriti più elevati del XV secolo.

Qui l'architetto senese francesco di Giorgio Martini stravolge l'aspetto delle

fortificazioni e dei castelli, rielaborando il concetto di difesa militare nell'ottica delle

nuove armi da fuoco come la bombarda.

Questo territorio è segnato dal tempo degli Etruschi e degli Umbri, e via via

attraverso la Romanità, dalla Cristianità, dal Medioevo, dal Rinascimento, fino all'

Unità d'Italia.

Territorio di passaggio che collegava il Nord dell'Italia e del'Europa con Roma ed il

Mediterraneo è stata conquista di altre civiltà (romano, bizantine, gotica, carolingia,

longobarda) ed è quindi territorio che ha un insieme di testimonianze storiche, forse

unico al mondo.

Queste testimonianze si trovano in numerosi castelli, rocche, torri, piccoli piccoli

paesi interamente fortificati e chiese ricche di opere d'arte.

E' stato anche un territorio, compreso nella circoscrizione della omonima diocesi,

quindi terra di culto dei più importanti ordini religiosi che si testimoniano nelle

innumerevoli badie, eremi, monasteri, alcuni di questi ancora centri di culto e di

ispirazione religiosa.

Sul piano dell'arte si sono espressi in questo territorio i più grandi pittori deel

periodo “religioso” e del Rinascimento, tra i quali si possono ricordare Giotto, Piero

della Francesca, Luca della Robbia, le cui opere si trovano nei monumenti sparsi

nel territorio o nel Museo Diocesano di Pennabilli.



PAESI

I centri più rilevanti del territorio del Montefeltro sono Pennabilli, sede Vescovile con

Museo Diocesiano, Museo dell'Informatica e sede della rinomata Mostra Mercato

Nazionale dell'Antiquariato; Sassocorvaro, con la Rocca ubaldinesca di Francesco

di Giorgio Martini; San Leo con Fortezza medioevale, Duomo e Pieve romanici;

Sant'Agata Feltria con la rocca medioevale dei Fregoso, importante centro di

raccolta e commercializzazione del tartufo.

Gli altri comuni sono : Badia Tedalda, Casteldelci, Talamello, Maiolo, Novafeltria,

Carpegna, Frontino, Lunano, Macerata Feltria, Mercatino Conca, Monte Cerignone,

Montecopiolo, Montegrimano Terme, Pian di Meleto, Sassofeltrio, Sestino,

Pietrarubbia, Tavoleto, Urbino e i suoi borghi (Borgo Pace, Fermignano, Mercatello,

Peglio, Sant'Angelo in Vado, Urbania).